/* Il selettore di lingua, in cima a destra fra i pulsanti del progetto.

   E' un menu a tendina di sistema e non una tendina disegnata: sul telefono
   si apre con la rotella nativa, non ha bisogno di sapere dov'e' il dito e
   non puo' finire sotto la barra. La sigla al posto del nome perche' accanto
   ci sono gia' quattro pulsanti e la barra e' stretta; il nome per esteso
   sta nel suggerimento di ogni voce. */
.scelta-lingua {
  display: inline-flex;
  align-items: center;
  gap: 6px;
  margin-inline-end: 4px;
  color: inherit;
}

.scelta-lingua i { font-size: 14px; opacity: .8; }

.scelta-lingua select {
  appearance: none;
  -webkit-appearance: none;
  background: transparent;
  border: 0;
  padding: 0 2px;
  color: inherit;
  font: inherit;
  font-size: 13px;
  font-weight: 600;
  letter-spacing: .04em;
  line-height: 1;
  cursor: pointer;
}

/* La tendina aperta la disegna il sistema operativo, e di suo la fa chiara:
   le voci vanno vestite a parte o restano bianche su bianco. Si scrivono
   tutte e due, fondo e testo, perche' chi non ascolta l'una non ascolta
   nemmeno l'altra — e chi non ascolta nessuna usa i suoi colori. */
.scelta-lingua option {
  background-color: #232529;
  color: #ffffff;
}


/* Sotto i 600px la barra e' piena: logo, titolo e cinque comandi.
   Il titolo era gia' tagliato prima — «Configurador de placas CorTen» in
   69px diventa «Configur…» — e il selettore gli ha tolto l'ultimo respiro,
   riducendolo a «Conf…». Quindi li' si fa da parte: chi e' arrivato fin qui
   sa gia' dov'e', e il logo accanto lo dice comunque.
   Via anche il globo: restano due lettere, che bastano. */
@media (max-width: 600px) {
  .header-title { display: none; }
  .scelta-lingua i { display: none; }
}
